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martedì 1 agosto 2017

Propositi di lettura Agosto 2017

Periodo orrendo, speriamo che almeno i libri riescano a tirarmi un po' su il morale. Ecco quello che mi piacerebbe leggere in questo afosissimo Agosto.

Storie della buonanotte per bambine ribelli è stato spammato praticamente ovunque e quindi vorrei capire a cosa è dovuto tutto questo hype. Mi sa che fuori è primavera  è tratto da una vicenda di cronaca di qualche anno fa, la scomparsa di due bambine a opera del padre che poi si è suicidato: tutt'ora non si sa che fine abbiano fatto le gemelline. Il bosco delle storie perdute l'avevo messo in wishlist anni fa, alla sua uscita: l'altro giorno me lo sono ritrovato davanti a prezzo ribassato e non ho resistito. A Dio di illusioni facevo la corte da tanto, complice l'ambientazione scolastica e le buone recensioni lette in giro.
Ne conoscete qualcuno? Li avete letti?

martedì 4 luglio 2017

Propositi di lettura Luglio 2017


Sono finalmente di nuovo in possesso di un benedetto computer quindi posso tornare ad aggiornare il blog! In realtà gli ultimi due mesi non è che abbia letto poi molto, ma qualcosina è sempre meglio di niente. Qui fa un caldo torrido e studiare per la sessione mi sta uccidendo, ma non vedo l'ora di finirla per poter leggere un po'. Ecco i libri con cui mi piacerebbe distrarmi in questo afoso luglio.

Primo fra tutti, il gran ritorno, quello che più di tutti ogni volta finisce nella mia tbr mensile e ogni mese viene puntualmente snobbato: La fattoria degli animali di George Orwell, un classico della fantascienza e, per me, primo approccio con l'autore. Basta, questa dev'essere la volta buona. La storia penso la conosciate tutti: un gruppo di animali, guidato dai maiali, scaccia gli esseri umani dalla fattoria e dà vita a una società indipendente, fondata sull'uguaglianza e l'onestà... o forse no?

Secondo libro, altro classico, questa volta però di genere completamente diverso. Si tratta di Lolita di Vladimir Nabokov, straconosciuto e, pare, amato o odiato, senza vie di mezzo. La storia di un amore? O una storia di pedofilia? Queste essenzialmente le due posizioni contrapposte: vedremo dove mi collocherò io.

Gli ultimi due sono invece due titoli brevi brevi. Il primo è un raccontino, L'incontro di Michela Murgia: sono rimasta folgorata da Chirù e Accabadora e non vedo l'ora di gettarmi di nuovo a capofitto nella prosa di quest'autrice e nella sua amata Sardegna, anche se già so che la brevità del tutto mi farà storcere il naso.

Il secondo è un libro di cui ho tanto sentito parlare e che ho scelto per approcciarmi a quest'autrice vista proprio la sua brevità: L'altra figlia di Annie Ernaux. La storia di una donna che in tenera età scopre dell'esistenza di una sorella morta prematuramente, con il cui spettro dovrà continuamente confrontarsi.


Cosa ne pensate? Li avete letti? E voi cosa pensate di leggere questo mese?

lunedì 1 maggio 2017

Propositi di lettura Maggio 2017


Aprile è stato un mezzo fiasco, solo due letture portate a termine, per cui in questi propositi ritroverete dei libri con cui avete già fatto conoscenza nel post del mese scorso.

  

Riecco infatti Nel guscio di Ian McEwan e Canto della pianura di Kent Haruf: Maggio sarà il loro mese, mi incuriosiscono tantissimo, sono ricchi ma brevi, quindi perfetti per un mese di studio intenso. A essi si aggiunge Psicosoluzioni di Giorgio Nardone: me l'ha prestato un'amica dato il mio interesse per l'ambito psichiatrico e sono proprio curiosa di conoscere le tecniche di psicoterapia di questo famoso psicologo.
Per questo mese mi fermo qui, ho davvero tanto da studiare e non so cosa riuscirò a combinare! Avete letto qualcuno di questi libri?

martedì 4 aprile 2017

Propositi di lettura Aprile 2017


Marzo orrendo, da dimenticare in pratica: e, as usual, ho quindi letto un sacco. Spero proprio in un aprile migliore, decisamente.

Ho rinunciato a leggere L'alfabeto di Zoe di Stassi, lo ammetto. Mi annoiava, cosa devo dirvi, forse lo riprenderò in futuro.


Sempre di narrativa per ragazzi, ad Aprile vorrei leggere Lo straordinario viaggio di Edward Tulane di Kate Di Camillo. Ho sentito parlare per la prima volta di questo romanzo in un video books di Federica Frezza (l'adoro!) e le sue parole mi hanno proprio convinto a leggerlo. È la storia di un coniglio di pezza che viene perso dalla sua proprietaria e affronta un lunghissimo viaggio avventuroso. È un libro illustrato, e spero proprio che mi distragga un po' e mi inondi di dolcezza.

E dopo il mio amore infinito per Le nostre anime di notte, non potevo esimermi dal procurarmi la trilogia prima di Kent Haruf, inserendo in questa tbr Canto della pianura: sì, lo so che su quale sia il primo romanzo da leggere ci sono due visioni diverse, ma io ho pensato di cominciare con questo, dato che comunque non si tratta di una saga nel senso classico del termine. Sapete una cosa? Non so neppure di cosa parli: ma non mi importa, mi chiama e intendo ascoltarlo, sperando non mi deluda.

Venendo alle recenti uscite editoriali, due hanno colpito in modo particolare la mia attenzione.

La prima è Ellissi di Francesca Scotti, che ho intravisto in libreria. Colpita dalla copertina minimal, ne ho letto la trama e ho subito deciso che sarebbe stato mio. Protagoniste della vicenda sono due ragazze che vengono ricoverate in una clinica per uscire dal terribile tunnel dell'anoressia. Dovete sapere che, da una parte, i disturbi della condotta alimentare, e le patologie psichiatriche in generale, esercitano su di me una profonda attrazione; dall'altra, ho un debole per i libri con protagoniste sorelle o amiche molto strette: non so perché, ma mi attraggono inevitabilmente.

La seconda è Nel guscio di Ian McEwan: mi sono innamorata di quest'autore con La ballata di Adam Henry e ho deciso di riavvicinarmi a lui con questa sua unica fatica editoriale che, vi dirò, non so nemmeno di cosa tratta: ma mi piace, quando un autore mi appassiona, avvicinarmi anche a scatola chiusa a qualche sua opera. E poi è un romanzo breve, non dovrebbe comunque darmi problemi.

mercoledì 1 marzo 2017

Propositi di lettura Marzo 2017


Benvenuto Marzo. Febbraio è fuggito in un battito di ciglia, le letture completate sono state pochissime e brevi, ma sempre meglio di nulla. Del resto a Febbraio ho vissuto un'esperienza meravigliosa: sono stata per la prima volta a Lourdes. E sottolineo il "per la prima volta", perché ho assolutamente intenzione di tornarvi l'anno prossimo. Non so se sarò in grado di scriverne al riguardo. Se ci riuscirò, lo leggerete tra queste pagine.


Venendo ai libri, oltre ad avere completamente in stand-by La bussola d'oro, mi porto dietro come lettura in corso da Febbraio L'alfabeto di Zoe di Fabio Stassi. Non è male, ma non mi sta catturando come credevo: l'idea è interessante, la lettura scorrevole, ma non mi sta avviluppando. Diciamo che, quando non lo sto leggendo, non è che mi manchi. E guardando la mia libreria mi viene voglia di iniziare altri millemila romanzi: non mi sembra molto un buon segno.

Un libro che mi piacerebbe molto leggere questo mese è L'altra verità. Diario di una diversa di Alda Merini. Tutti abbiamo sentito nominare questa poetessa italiana, non fosse altro per le citazioni che si trovano riportate qua e là tratte dai suoi versi. Non sono una gran lettrice di poesie, non le ho mai amate molte, probabilmente perché ho sempre faticato a vederci tutti i significati reconditi che sembravano vederci gli altri. Ho un suo volume di poesie in casa, ma ho deciso di leggere prima questa sua biografia, incuriosita e attratta dalle sue vicende personale e dalla sua reclusione in manicomio, esperienza che deve segnare come poco altro nella vita.

Rimanendo sempre in Italia, fra le ultime uscite una in particolare ha catturato la mia attenzione, Sono cose da grandi di Simona Sparaco. Ho in realtà in casa, in attesa di essere letto, un altro romanzo di quest'autrice, Nessuno sa di noi, che non ho ancora avuto il coraggio di affrontare, data la spinosa tematica. Sono cose da grandi pare sia la lunga lettera di una madre al proprio figlio, una lettera pensata per mostrargli come nel mondo non ci siano le cose brutte ma anche quelle belle, talvolta meravigliose nella loro semplicità, che acquistano forse ancor più valore alla luce di tutto ciò che di storto c'è nel mondo e della paura che ci provoca.

E per questo mese la chiudo qui con le liste e le previsioni, dato il mio umore farfallino dell'ultimo periodo, che proprio non so cosa mi porterà a leggere (e se mi porterà a leggere).

mercoledì 1 febbraio 2017

Propositi di lettura Febbraio 2017


Finalmente Gennaio è finito. Partito così così, con una parte centrale meravigliosa, ha avuto un finale veramente da dimenticare. Avete presente quando pensate di aver fatto una cosa bella, ci avete messo tutte voi stesse, ci avete speso le vostre energie e poi... e poi arriva qualcuno che vi chiude il portone in faccia. Ecco, proprio così è andata. O almeno è così che mi sento. E infatti ho ripreso a leggere di più: del resto da qualche parte bisogna pur rifugiarsi, no?

Da Gennaio mi porto dietro, ancora in rilettura, La bussola d'oro di Philip Pullman. Ho letto poco per ora, i primi quattro capitoli, e lo sto trovando sempre gradevole, come la prima volta, solo che continuo a fargli passare avanti nuove letture. Non so voi, ma a volte quando rileggo in un certo senso mi sembra di sprecare del tempo che potrei dedicare alla lettura di romanzi che non conosco, con tutti i bei romanzi che ci sono su cui vorrei mettere le mani. Se però voglio proseguire nella lettura della saga questa rilettura è obbligata, anche perché i miei pochi ricordi sono più che altro legati al film e rischio di fare confusione.

A Febbraio vorrei affrontare un'altra rilettura: Un infausto inizio di Lemony Snicket, primo volume di Una serie di sfortunati eventi. Lo lessi anni fa ma sinceramente non ricordo praticamente nulla, lo stesso dicasi nel film che ne hanno tratto. E visto che vorrei dedicarmi alla visione della serie prodotta da netlix, devo prima leggere i romanzi, non voglio mica rovinarmi facendo il contrario! Ho letto pareri ambivalenti sulla serie tv, lo ammetto, e ho idea che forse come prodotto sia un po' troppo strano per i miei gusti, ma Neil Patrick Harris mi ispira troppa simpatia e sono curiosa di vederlo nei panni del conte Olaf.
Altro libro di narrativa per bambini che vorrei affrontare questo mese è Mary Poppins di P.L. Travers. Sì, lo ammetto, non l'ho mai letto. E se devo essere sincera da bimba non ero neppure una gran fan del film, preferendogli di gran lunga Pomi d'ottone e manici di scopa, del quale avevo letteralmente consumato la vhs. Però l'anno scorso ho visto quella meraviglia di Saving Mr. Banks, che so benissimo essere una storia quasi completamente inventata, ma me ne sono innamorata e mi ha lasciato un'incredibile voglia di leggere Mary Poppins, e questo mese questa voglia voglio proprio levarmela.

Continuando sul filone infanzia, alla Feltrinelli mi sono imbattuta in un titolo che ha attirato la mia attenzione: L'alfabeto di Zoe di Fabio Stassi. Ha rapito la mia attenzione la copertina minimal, lo ammetto, e mi avvicinerò alla sua lettura praticamente a scatola chiusa, sapendo a malapena che la trama coinvolge una bimba con la mamma malata. Non ho mai letto nulla di Stassi, pur avendone sentito parlare, speriamo bene.

Ci sono molti altri titoli cui vorrei avvicinarmi questo mese, ma così tanti che ho l'imbarazzo della scelta, ma mi limito a citare questi, vedremo poi quel che sarà.

martedì 3 gennaio 2017

Propositi di lettura Gennaio 2017


Anno nuovo, vita nuova, si dice così, no? Io non so davvero cosa aspettarmi da questo 2017, so solo che mi fa tremendamente paura, per tutta una serie di ragioni, personali e non, con cui non è il caso di tediarvi. Fatto sta che lo temo, lo temo davvero. Non mi resta che vedere cosa ne sarà, mese per mese. Ma tralasciamo i discorsi deprimenti e veniamo piuttosto a ciò che concerne questo nostro post, e cioè i libri che mi piacerebbe leggere in questo Gennaio. Come sempre, sono molti, tanti, troppi, e non riuscirò mai a farcela, dato che anche gli esami universitari sono alle porte, ma ve li elenco lo stesso, chissà che non possiate trovarvi qualche spunto di lettura.
Penso di iniziare l'anno con una corposa graphic novel presa in prestito in biblioteca, e cioè Kobane Calling di Zerocalcare: ho una passione per questo autore e ho letto diversi suoi volumi, con una menzione speciale per Un polpo alla gola, e sono proprio curiosa di affrontare questa sua ultima opera, completamente diversa dalle precedenti, dato che si tratta di un reportage dalla Siria e più precisamente da Kobane. Non il solito Zerocalcare quindi, ma forse è proprio per questo che mi incuriosisce tanto.
Altro titolo che ho preso in prestito in biblioteca, e che quindi dovrei degnarmi di leggere entro fine mese, è Sorella morte di Vincenzo Paglia. Si tratta di un saggio cattolico sul fine vita e sulla dignità del vivere e del morire, con uno sguardo attento alla società moderna e alcuni recenti cambiamenti avvenuti proprio in relazione al termine della vita e quindi dell'eutanasia. È un argomento che mi affascina molto e su cui, lo ammetto, non ho ancora le idee molto chiare, o meglio ho idee fortemente contrastanti: dato che non ho mai letto niente di religioso in proposito ho pensato di dare una possibilità a questo testo.
Rimanendo sempre nell'ambito cattolico, non vedo l'ora di leggere una biografia ricevuta in dono a Natale (grazie, grazie, grazie), e cioè Giuseppe Moscati di Beatrice Immediata. È un regalo "mirato", dati i miei studi, e altro non è che la storia del santo Giuseppe Moscati, medico estremamente famoso in quel di Napoli che ha condotto una vita esemplare sia come modello umano che di fede. È strano, in un certo senso, ritrovare la santità in persone che, dati i loro studi e il loro lavoro, dovrebbero essere estremamente razionali, ed è proprio questo che mi affascina, dato che un po' mi ci ritrovo.
Saltando un po' di palo in frasca (anche se non tanto, secondo me), vorrei rileggere il primo volume di Queste oscure materie di Philip Pullman, e cioè La bussola d'oro: lo lessi anni fa e ne conservo un buon ricordo, ma sono convinta che leggendolo ora potrei cogliervi molto di più per poi proseguire con la lettura dei volumi successivi. Tutta la questione dei Daimon, della polvere... penso che ora potrebbe dirmi molto di più che all'epoca.

Altro libro che vorrei rileggere è L'Ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon. Lo ammetto, mi ricordo poco di questo romanzo, e ancora meno del volume successivo, Il gioco dell'angelo. Però una cosa mi è rimasta molto impressa: il fatto che mi piacque alla follia. E non lo so, in questo periodo ho bisogno di ritrovare un po' di quella magia che ricordo provai nel leggerlo. Ho bisogno di crogiolarmi in un porto sicuro. E poi sono curiosa di leggere anche gli ultimi volumi che mi mancano, dato che da pochi giorni è uscito il romanzo conclusivo.
Per quel che riguarda la narrativa contemporanea, è un po' che giro attorno a Follie di Brooklyn di Paul Auster. Ho sentito parlare tantissimo di questo autore e delle sue opere ma, lo ammetto, non mi sono ancora cimentata nella lettura di nulla di suo. Che sia la volta buona? Non lo so, in realtà sono secoli che lo inserisco nei vari propositi di lettura, vedremo se Gennaio del 2017 sarà finalmente il suo momento.

Infine torniamo alla religione, e più precisamente a un testo piuttosto generico e introduttivo di Gianfranco Ravasi, Guida ai naviganti - Le risposte della fede. Un'amica mi ha fatto conoscere le catechesi di Ravasi presenti online e mi sono innamorata della sua dialettica e della sua cultura, per cui sono estremamente curiosa di leggere un suo libro.

Ci sono altri millemila libri che vorrei leggere prima di subito, ma sarei già più che contenta di riuscire a leggere la metà di questi. Vedremo a fine mese se sarò riuscita nell'impresa.

sabato 1 ottobre 2016

Propositi di lettura di Ottobre 2016 | LIBRI

A Settembre niente svolte, niente meraviglie e solo un incessante trascinarsi attraverso i vari giorni. Spero proprio che Ottobre mi riservi qualcosa di più perché sennò davvero non se esce.
Dal mese precedente, porto ancora con me in questa nuova mensilità due libri, il Diario di Santa Maria Faustina Kowalska e Donne che amano troppo, dato che devo ancora ultimarne la lettura (sì, ho rinnovato il prestito per un altro mese, avevo davvero troppo da studiare per leggere).
In realtà ho anche un altro romanzo in sospeso: si tratta di Atti osceni in luogo privato di Marco Missiroli, iniziato durante un'attesa in coda dato che non avevo altro con me. Vi dirò, me lo sto decisamente trascinando e non sono convinta di riuscire a finirlo. Non che sia brutto, ma non mi ha catturata per ora, non molto. Sarà che di questa iniziazione del protagonista alla vita adulta e alla sessualità non mi importa più di tanto.
Vorrei invece leggere L'una e l'altra di Ali Smith: lo ho notato per caso in libreria e mi ha subito colpito, ne ho letto la trama e mi son detta "perché no?". In rete in questi giorni ho reperito qualche informazione aggiuntiva e il mio convincimento circa il romanzo è andato un po' scemando, soprattutto perché ho scoperto che l'autrice è famosa per l'atipicità e la sperimentalità dei suoi romanzi: non so se sono pronta a tanto. Il romanzo narra la storia di due donne che si fingono maschi, una nel mondo moderno e una nel 1400: pensate che l'edizione in lingua originale era disponibile in due versioni, una con prima il racconto di una delle due e l'altra con prima l'altro, dato che pare sia indifferente quale si legge prima. Ho un po' di timore, lo ammetto.
Ci sarebbe poi, da forever Potterhead quale sono, Harry Potter e la maledizione dell'erede (parte I e II). Però devo ammettere che non ne ho una gran voglia: chiariamoci, muoio dalla voglia di tornare a Hogwarts, ma da quel che ho sentito questo script teatrale (sì, perché di questo si tratta) è estremamente deludente, ricco di plot holes e fanservice. Quindi non so. O meglio, in realtà lo so: sicuramente prima o poi lo leggerò, non c'è storia, non so però se lo farò ora. Vedremo.
Evito di enumerare altri settordicimila titoli che vorrei leggere e spero solo per questo mese di riuscire a combinare qualcosa. E non parlo solo di libri.

martedì 6 settembre 2016

Propositi di lettura di Settembre 2016 | LIBRI

Settembre è iniziato da una settimana e ho letto per ora solo qualche pagina, che in realtà è già più di quanto io abbia letto il mese scorso. Settembre è un mese complicato, è sessione d'esame e inoltre è il mese che precede il mio compleanno, una data che non è che ricordi con grande piacere. Inoltre diciamo che alcuni avvenimenti recenti, cui non riesco a fornire mezza spiegazione, mi rendono estremamente difficile concentrarmi, tanto nella lettura quanto nello studio. Una schifezza umana, insomma, una specie di relitto, e ho il terrore di tornare a essere il vegetale che ero prima. Ma questa è un'altra storia. Veniamo ai libri, che è sicuramente meglio.
Il libro che sto sbocconcellando in questi giorni e che punto a terminare entro fine mese è Mia madre e altre catastrofi di Francesco Abate: brevissimo, solo 168 pagine, è costituito da una serie di dialoghi tra il protagonista e sua madre, che ripercorrono tutta la sua vita. La madre di Francesco è caustica, inflessibile, cinica e i loro scambi strappano a volte un sorriso.
Ho poi in casa due volumi che devo leggere assolutamente, dato che li ho presi in prestito in biblioteca e devo per forza riconsegnarli entro fine mese.
Il primo è Donne che amano troppo di Robin Norwood, un saggio che affronta le situazioni e le motivazioni di quelle donne che, pur rendendosi conto di essersi innamorate dell'uomo sbagliato, insistono nello spendere energie per cercare di cambiarlo e renderlo l'uomo che vorrebbero. In pratica descrive situazioni di dipendenza affettiva in cui le donne si annullano pur di rendere felice l'uomo che hanno accanto. È un tema che mi interessa molto, come del resto anche altri aspetti di psicologia/psichiatria, anche se sempre un po' certe letture mi spaventano, perché ho sempre paura di ritrovarci un po' di me.
Il secondo è il Diario di Santa Maria Faustina Kowalska, una suora polacca, dichiarata santa, conosciuta ai più per la Coroncina della Divina Misericordia e l'immagine di Gesù Misericordioso. Il Diario è stato scritto da lei stessa e in esso sono registrate tutte le sue esperienze e le apparizioni di cui è stata testimone. Una cara amica mi ha detto una volta che è necessario anche conoscere i mistici per conoscere davvero la religione cattolica, e io ho deciso di cominciare da qui.
Sarei già molto contenta se riuscissi a leggere questi tre volumi, per cui non metto altra carne sul fuoco, anche se ci sono così tanti libri che vorrei leggere in questo momento.